Successo e la comunicazione sul web

Puntata di Buonasera Signorina del 21/09/2015 dedicata alla  comunicazione e successo sul web.

successo

Follow me 2014 © Tatjana Todorovic

La puntata di settembre riflette su come il web contribuisce a migliorare le nostre capacita’ comunicative e cosa determina il loro successo.

Dopodomani è il giorno dell’equinozio ed alle 8:21 di mattina,  inizia l’autunno.

E pensando a questo ritorno della stagione lavorativa mi è venuto in mente che per la maggior parte di noi, lavorare, significa essere legati ad un luogo.

Premesso questo,  recentemente girovagando on line mi sono imbattuta nel sito di www.nomadidigitali.it fondato da Alberto Mattei e dedicato a coloro che sono appassionati di spostamenti ma comunque bisognosi di una fonte di reddito – ossia di un posto di lavoro- che, secondo una nuova scuola di pensiero diventa virtuale.

Preso spunto da questa idea,  stavo pensando a tutti i tools che il web ci mette a disposizione ed a coloro che ne fanno uso in pieno e sono riusciti a trasformare l’abitudine a trastullarsi sui social media e blog vari in un potentissimo marchingegno comunicativo.  E che hanno trasformato con grande successo il loro divertimento – in lavoro.

Perché come ha detto l’inventore del web Tim Berners Lee “…. Il fine ultimo del Web è migliorare la nostra esistenza…” appunto, stavo pensando come tutto questo migliora la nostra esistenza.

 

Tra gli altri cambiamenti che il web ha portato, oltre che facilitarci la vita da molti punti di vista, c’è sicuramente il compimento della profezia di Warhol che già nel ’68 ha detto che in futuro tutti saranno famosi (per 15 minuti)…” lui poi, più volte ha provato a cambiare questa dichiarazione ma alla storia è passata soprattutto la versione originale. Le cose sono andate come sono andate, e adesso possiamo dire che non ci sono stati mai così tanti famosi in giro, né è mai stato, così semplice diventarlo…

Forse la faccio troppo semplice, ma una cosa è chiara – i mezzi sono a disposizione di tutti e l’etere non discrimina nessuno,  il successo mediatico e’ alla portata di tutti…

 

Oggi vado di ‘inspirational’, nella ricerca di Diva/Divo che c’è in ognuno di noi, poi, tutto dipende fin dove arriva la nostra mania di grandezza. Ma se ci pensate bene, qualche anno fa per avere la possibilità di raggiungere qualche migliaia di lettori nella stessa giornata, bisognava avere come minimo un piccolo giornale locale. Oggi basta un click con il proprio smartphone e un post su Instagram (per dirne una) per avere lo stesso successo in meno di un attimo. E le persone che hanno più di un migliaio di followers sono veramente tante, tante, così tante, che oggi i numeri che contano sono ormai espressi in milioni.
La più seguita su Instagram è la giovanissima cantante americana Taylor Swift con circa 49m di followers.  Assoluta stella del momento, il suo tiur dell’anno scorso ha avuto un enorme successo, la Swift gode di forte popolarità su tutti i social. Su Twitter ha 63m e su Facebook 72m di followers.

Che ci piaccia o no, il mondo del web ha cancellato i confini. Ormai siamo tutti nello stesso cortile e ci facciamo i cavoli degli altri. E come succede in tutti i cortili, qui e lì, col tempo, spuntano quelli che sono più simpatici  hanno più successo e  godono di più attenzione, apparentemente senza impegnarsi troppo.

Su come si conquista il successo sono state spese molte parole. Ma, dopo tutto, in molti concordano che la chiave sta in una sola: confidence.
Di questo avevo gia’ parlato, almeno in questo caso, non fa male ripetere – I ricercatori americani non hanno dubbi: “Le persone sicure di se hanno molte più probabilità di attrarre l’attenzione degli altri, la gente li guarda e ascolta più volentieri…” Anzi,  mostrarsi sicuri di se’, paga anche quando è ingiustificato o ancora peggio, finto. Molte delle star americane ammettono di essersi avvalse ai loro inizi della famosa formula: “Fake it until you make it!”

E su questo tema uno degli artisti più famosi d’oggi, un paradigma del successo, Jeff Koons, ha detto: “One of the things I’ve always enjoyed about my upbringing was, my parents brought me up to be self-reliant.”

Se l’argomento vi intriga c’è Self-Reliance, il saggio di un filosofo trascendentalista americano, Ralph Waldo Emerson, che parlando di successo sottolinea il bisogno per ogni individuo di evitare conformismo e falsa coerenza e di seguire, piuttosto, il proprio istinto e le proprie idee.

 

E verbo si fecce carne…

Ecco 4 dichiarazioni di presentazione personale prese dal web….

  • Love fiercely (and don’t forget to stop along the way to take photos)
  • Sto vivendo un sogno che spero non finisca mai
  • Vi è mai capitato di essere talmente felici da voler premere “pause” sul telecomando della vostra vita?
  • (…il mio blog).. è un gioco di specchi, una finestra su tutto quello che sono

Un mini test, a naso, come ve le immaginate le persone dietro queste 4 frasi, chi di loro abbia più successo?
Anche senza sapere la provenienza delle citazioni, si direbbe che le prime due centrino in pieno l’essenza della felicita’,  cioè sono attribuibili alle persone con idee molto chiare e di conseguenza, di maggior successo.

E infatti, non ci piove. Le prime due dichiarazioni appartengono alle due vere web-star. La prima l’abbiamo già nominata, e’ Chaira Ferragni.  E la seconda e  una giovanissima napoletana ancora 17enne ma già conosciutissima – Chiara Nasti.

Le ultime due presentazioni sono di due affermate professioniste: Manuela Vitulli ad Alessia Milanese, la prima travel e la seconda lifestyle blogger.

Queste ragazze, si’ saranno pure belle, ma sopratutto, hanno delle idee molto chiare  ed un focus veramente invidiabile.

 

A proposito di linguaggio, ecco un piccolo pezzo dal ‘Avere o essere’ di Erich Fromm:

Questa maniera di esprimersi,(…che poi speiega…) di recente introduzione, rivela l’alto grado di alienazione cui oggi siamo arrivati. Dicendo « ho un problema » invece di « sono agitato », si viene a togliere di mezzo l’esperienza soggettiva; l’io dell’esperienza è sostituito dall’impersonalità del possesso. Così facendo, trasformo i miei sentimenti in qualcosa che posseggo: il problema. Erich Fromm

A questa ‘l’impersonalita’ del possesso’ allude anche Alessia Milanese nel suo articolo – come ‘Diventare blogger di successo’:

“Metteteci la faccia: no ai nickname, no agli avatar, fate vedere chi è la mente del progetto, chi è l’anima del blog…”

Riflettendo di nuovo sul testo di Fromm e tornando sulle citazioni delle blogger sentite prima, non possiamo non notare l’uso del verbo ‘essere’ esclusivamente nella sua forma attiva…

Tutto e’ molto personale, soggettivo, concentrato sull’esperienza, si svela l’anima   e si entra in empatia con colui che legge.

C’e’ solo da chiedersi,  loro ne parlano cosi’ perché hanno tanto successo o hanno tanto successo perché ne parlano cosi’? Uovo o gallina?

 

Si sente spesso che il web abbia spersonalizzato i rapporti umani perché non ci si scende più in piazza a socializzare – ma si rimane inchiodati davanti al proprio computer.

Dall’altra parte, credo, proprio questo abbia contribuito notevolmente ad affilare le nostre capacita comunicative – verba volant sripta manentperciò invece di improvvisare i nostri discorsi a braccio in mezza a una piazza perché tutto passa in cavalleria, ci si mette molta cura e riflessione in ciò che si scrive sui propri post.
Nunzia Cillo poetica l’autrice di Entrophia.it, nonché blogger di successo, scrive: “… Il nostro blog è il nostro bigliettino da visita nel web: voi lavorereste mai con chi non scrive in un italiano corretto, con chi è sciatto, con chi non cura il proprio spazio, con chi pubblica contenuti dozzinali ed approssimativi? Io no. Perciò curate in modo maniacale i vostri contenuti, non lasciate mai nulla al caso.”

 

La condivisione via web ha cambiato anche le nostre considerazioni sulla privacy. Siamo molto più disponibili a far vedere dove siamo, cosa facciamo, con chi ci accompagniamo, rispetto al passato.

Una volta mostrare la propria foto era considerato un’atto di esibizionismo, oggi e’ un must.
A questo punto siamo tutti diventati dei brand manager di noi stessi, buoni o cattivi ma comunque consapevoli del processo.
Si e’ finalmente capito che l’unico modo per avere successo e’ essere autentici e consistenti , cioe di essere se stessi.
E come abbiamo detto prima, via libera alla autenticità dei sentimenti e cio’ che una volta faceva parte dei diari, tenuti sotto chiave, adesso si condivide.

 

Scelta musicale per la puntata – i piu’ grandi tormentoni d’estate

Per sentire la puntata: Salto WereldFM on demand

 

 

 

 

 

Tatjana

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